
UNA SCUOLA ANACRONISTICA IN UN MONDO CHE CAMBIA
UNA RIFORMA PER UNA SCUOLA MODERNA
Nel nostro paese la ISTITUZIONE SCUOLA si presenta come un gigantesco meccanismo sociale - dotato di ingranaggi cigolanti - che si regge su un struttura di regole e principi ormai anacronistici se rapportati ad una società in continuo mutamento. Questi principi e regole delineano una SCUOLA ancorata ad una concezione didattica di un insegnamento schematico e professorale delle nozioni scolastiche (scientifiche, matematiche, letterarie...) che quotidianamente vengono presentate agli studenti.
Nel corso degli anni molte riforme proposte dal governo di turno hanno tentato di rinnovare l'ISITUZIONE SCUOLA, con il modesto risultato di averne modificato solamente la struttura burocratica-organizzativa. Nessun decreto ministeriale o legge parlamentare ha mai osato avventurarsi nel ginepraio di un reale rinnovamento dei principi etici che governano la vitale ISTITUZIONE scolastica.
L'OPPORTUNISMO NELLA SCUOLA DI OGGI. CRITICA ALL'ESAME DI MATURITA'
La scuola superiore si basa da sempre sull'esame di maturità. Ebbene questo esame è suscettibile di una grande critica di carattere etico. La scuola superiore si basa da sempre sull'esame di maturità. Ebbene questo esame è suscettibile di una grande critica di carattere etico. Molto spesso si verifica il caso che uno studente abbia nel corso dell'anno un rendimento scolastico soddisfacente ma che dinnanzi alle pressione durante le sessioni d'esame a cui è sottoposto sbagli completamente le prove scritte e/o orali, pregiudicando tutti gli sforzi compiuti durante tutta la sua carriera scolastica. Parimenti uno studente "oppurtunista" che dimostra per tutto l'anno un impegno scadente può essere premiato con una maggior valutazione finale rispetto ad un più "meritevole" grazie ad una fortunata prova di maturità. Tutto ciò ci fa comprendere che la MATURITA' così come è strutturata oggi favorisce fenomeni di opportunismo e alimenta il principio del avere un mediocre(e non il massimo!!!) risultato con il minimo sforzo che è alla base dello scarso livello culturale degli studenti italiani rispetto a quelli di altri paesi d'Europa.
La SCUOLA dovrebbe in realtà premiare l'impegno di ciascun utente-studente durante tutta la sua lunga carriera e non solamente valutarne lo sforzo intellettuale occasione di una sola fase della vita scolastica. Perciò risulta evidente la necessità di modificare questo stato di cose, mediante un RIFORMA DEL SISTEMA SCOLASTICO che produca un cambiamento della mentalità del modo di percepire l'ISTRUZIONE.

